Artigiani protagonisti anche quest’anno all’Antica Fiera del Soco in programma dall’8 al 14 settembre a Grisignano.

Con un percorso di 10 chilometri scandito da circa 500 bancarelle, una mostra espositiva che conterà 4.500 metri quadrati di superficie e 150 espositori, è senz’altro la più frequentata fiera del Vicentino, visto che è arrivata a contare anche 800mila visitatori nell’arco di sette giornate. Innestandosi nel solco dell’antica fiera agricola, il Comune di Grisignano di Zocco - in collaborazione con le categorie economiche - si è fatto promotore per allargare l’offerta espositiva, coinvolgendo in primo luogo le imprese commerciali e artigianali. Così, per questa edizione della Fiera, Confartigianato Vicenza ha messo a disposizione sei spazi espositivi ad altrettanti nuovi soci che hanno iniziato l’attività da meno di un anno, dando così l’opportunità di “mettersi in mostra” per migliorare il loro business. Si tratta delle imprese: Serramenti Progetti srl (di Camisano Vicentino), Lucky Brews srl e Greenhaus di Roberto Cavaliere (di Vicenza), Geom. Dario Beggin (di Barbarano Vicentino), CM Impianti di Migliorin Claudio (di Montecchio Precalcino) e Tappezzeria Alessandro Tosetto (di Grisignano di Zocco).
L’antica Fiera prenderà il via nel pomeriggio di venerdì 8 settembre; l’inaugurazione ufficiale invece è fissata per sabato alle 16.30, alla presenza del sindaco di Grisignano, Renzo Lotto, e dell’amministratore unico della fiera, Marco Casarotto.
Per la prima volta ci sarà anche un’ “Area Rosa” nella quale, martedì 12 settembre alle ore 18, sarà inaugurata la mostra fotografica “Donne e Lavoro” a cura dall’associazione Toponomastica Femminile e alla quale parteciperanno, portando anche la loro diretta testimonianza di imprenditrici, Paola Zanotto, presidente del Movimento Donne Confartigianato, e Sabrina Pozza, delegato comunale Confartigianato per Sovizzo. Nella mostra, proposta dal presidente Mandamentale Confartigianato di Vicenza, Maurizio Facco, ci saranno immagini storiche e foto attuali di donne, che da sempre agiscono in piena luce o nell’ombra, in un mondo che spesso non ha occhi per notarle. Una riflessione sull’impegno lavorativo delle donne, quindi, costantemente presente e in continua evoluzione.