Sedici ore per passare dall’idea a un progetto di start up, 44 studenti dell’Istituto Professionale Sartori coinvolti (suddivisi in 10 gruppi) più cinque insegnanti e cinque imprenditori in veste di “mentori”.

Questi i numeri della “Tempesta di Cervelli” in programma a Lonigo dal 5 al 7 dicembre in Villa Pisani.
Si tratta di un’iniziativa targata Confartigianato Vicenza (e promossa da Movimento Giovani, Ufficio Scuola, Mandamento di Lonigo), patrocinata dal Comune e che ha come partner il Contamination Lab di Trento. Obiettivo del progetto: stimolare nei giovani idee per la nascita di nuove imprese. Non solo: l’intento è anche quello di promuovere tra i giovani lo stimolo all’autoimprenditorialità, alimentando e consolidando in loro la cultura del proporsi direttamente sul mercato. Un investimento sul futuro quindi, un guardare avanti unendo le competenze acquisite nel tempo dagli artigiani “tradizionali” a quelle dei giovani, per dar vita a qualcosa di nuovo nel solco della creatività Made in Italy.
“Tempesta di Cervelli” è un laboratorio didattico (articolato in un pomeriggio, una giornata intera, una mattina) che introduce gli studenti ai temi della “lean start-up” e guida i partecipanti al concepimento, sviluppo, progettazione, prototipazione, pianificazione e presentazione di un’idea imprenditoriale, in clima di lavoro ma anche di divertimento.    
Al di là di quanto possa favorire e stimolare i ragazzi, il progetto proposto da Confartigianato ha una ricaduta più ampia, perché si vanno a creare nuovi modelli didattici coerenti con le richieste del mondo del lavoro (Impresa Formativa Simulata). Infatti, “Tempesta di Cervelli” rientra a pieno titolo anche tra i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro.
Con l’ausilio dei “mentori” e di Vittorio Fillippas e Alessandro Rossi dell’Università di Trento, i ragazzi impareranno quindi come creare un team attorno a un’idea di business e come svilupparla secondo “Problema, Cliente, Soluzione”, facendo leva su tecniche di validazione e verifica “lean”, cioè “snelle”; e capiranno anche come organizzare e lavorare in team, attribuendo compiti e responsabilità. Infine, apprenderanno come presentare in maniera efficace un’idea imprenditoriale in sessanta secondi (secondo la tecnica del cosiddetto “elevator pitch”), organizzando così un discorso sintetico ed efficace.
Alla fine una commissione interna territoriale decreterà le tre migliori idee d’impresa che accederanno alla finale di marzo 2018 (con altre tre già individuate in analoga iniziativa svoltasi a Valdagno, ndr). I ragazzi saranno allora invitati a un “Pitch Day” per illustrare i loro progetti e sarà proclamato il vincitore provinciale.