Domenica si è conclusa Made in Malga tra l’entusiasmo degli operatori economici di Asiago, delle aziende che hanno partecipato e dei tantissimi visitatori, i quali hanno potuto scoprire il sapore dei migliori formaggi di montagna.
Il formaggio d’alpeggio, salumi, confetture, erbe e tisane sono stati il richiamo per decine di migliaia di appassionati che hanno goduto della possibilità di assaggiarle e acquistarle. Si stima la presenza di oltre 90mila persone che nello scorso weekend tra le vie del centro hanno visitato i banchi d’assaggio e partecipato alle degustazioni offerte nei 90 punti del “Circuito” dell’evento. Il percorso segnava le tappe degli assaggi nei banchi presidiati dai produttori. Presenti alla manifestazione più di 100 le aziende con i “prodotti della montagna”, imprese casearie e non. Nei tre giorni di svolgimento sono stati distribuiti più di 300mila assaggi gratuiti e venduti più di 35mila kg di formaggio. Oltre al circuito dei banchi d’assaggio la manifestazione ha offerto la possibilità di partecipare ai laboratori del formaggio, del vino e dell’artigiano per scoprire come realizzare una saponetta, un fischietto d’argilla, la tintura della lana o un braccialetto fatto a mano. Alta partecipazione di pubblico un po' in tutti i laboratori.
“Gli elementi che concorrono al successo di un evento che cresce di anno in anno sono sicuramente molteplici - afferma Roberto Stella, presidente del Mandamento Confartigianato di Asiago -. Mi piace sottolinearne tre. Prima di tutto la forza dei numeri: Made in Malga funziona. Certo, una parte degli ospiti viene in giornata, ma anche quest’anno l’appuntamento con il Salone dei Formaggi di Montagna ha confermato la sua capacità di generare presenze. Alberghi e strutture ricettive hanno registrato ottimi risultati per tutto il weekend. Secondo luogo, la tipologia degli ospiti: Made in Malga porta in Altopiano facce nuove, ospiti che non lo frequentano abitualmente o addirittura non lo conoscono. La formula, concentrata nel weekend, la proposta del circuito e l’eccellenza delle produzioni esposte, riesce a intercettare un target di turismo in crescita, attento alla qualità e con una buona predisposizione alla spesa. Infine, il rapporto che si instaura tra i locali, gli espositori e gli ospiti: quello che per certi versi qualcuno potrebbe qualificare come “provincialismo di montagna” è uno degli elementi distintivi dell’evento, ciò che si può definire “l’esperienza altopianese”. Una complicità che lega Made in Malga ad Asiago come suo teatro congeniale. Un ringraziamento particolare agli artigiani, ai negozianti e a tutti coloro hanno lavorato per la buona riuscita dell’evento. Appuntamento al 2019 per l’edizione numero otto, con rinnovato entusiasmo”.