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Alla tavola rotonda convocata presso la sala giunta del Comune di Montecchio Maggiore, una nutrita delegazione del Mandamento di Arzignano-Montecchio ha espresso il malcontento creatosi a causa dei disagi legati alle lunghe deviazioni imposte dai limiti di transito in corrispondenza dei ponti sulla strada Montorsina.

Il presidente mandamentale Camerra, unitamente ai dirigenti del mandamento più direttamente coinvolti - Enzo Cattazzo, Fabio Tadiello, Franco Dal Cero e Lorenzo Antoniazzi - in questa occasione compatti assieme alle altre Associazioni di categoria, hanno illustrato puntualmente la serie di problemi che, in una zona altamente industrializzata, sta creando la situazione attuale. Di seguito il comunicato diffuso dai Comuni di Montecchio Maggiore e Montorso Vicentino.

Portali lungo la SP “Montorsina”: i sindaci di Montecchio Maggiore e Montorso convocano un tavolo di confronto e la Provincia avvia una fase di studio.
La Provincia di Vicenza e Vi.Abilità si impegnano a valutare la possibilità di rimuovere i portali limitatori di sagoma e di installare altri metodi dissuasivi e la possibilità di eseguire interventi di ristrutturazione per riportare a 12 tonnellate il peso massimo consentito dei mezzi in transito sui ponti. È questo l’esito del tavolo di confronto convocato ieri in Municipio a Montecchio Maggiore dai sindaci di Montecchio Maggiore Milena Cecchetto e di Montorso Vicentino Antonio Tonello per discutere le criticità emerse dopo l’installazione, da parte di Vi.Abilità, dei due portali a ridosso dei ponti sul Guà e sul Poscola lungo la SP 33 “Montorsina” (arteria che collega i due Comuni), scelta dettata dal fatto che molti mezzi pesanti non rispettavano il divieto di transito per veicoli al di sopra di 3,5 tonnellate istituito lo scorso marzo per preservare la stabilità dei ponti risalenti al 1879 e in più parti carenti dal punto di vista strutturale.
Oltre ai due sindaci e alcuni componenti delle due giunte comunali – per Montecchio Maggiore il vicesindaco e assessore alle attività produttive Gianluca Peripoli e l’assessore alla viabilità Carlo Colalto e per Montorso il vicesindaco e assessore alle attività produttive Diego Zaffari - erano presenti il consigliere provinciale Renzo Marangon (delegato alla gestione delle strade provinciali e ai rapporti con Vi.Abilità), i tecnici di Vi.Abilità e i rappresentanti mandamentali delle categorie economiche: Diego Meggiolaro per Coldiretti, Silvano Nicolato per Confagricoltura, Roberto Callegari per Apindustria, Ruggero Camerra per Confartigianato con i rappresentanti di zona degli autotrasportatori e Luigi Grandi di Confcommercio (assenti, seppur invitati, Cna, Confesercenti e Confindustria). Sono infatti soprattutto le categorie economiche a criticare la scelta dei portali alti 2,9 metri, in quanto non permettono il passaggio di alcuni mezzi agricoli e di trasporto che, pur avendo dimensioni maggiori, rispettano l’attuale limite di 3,5 tonnellate. Agricoltori e autotrasportatori sono dunque costretti a compiere una lunga deviazione - passando per San Vitale di Montecchio e il cimitero di Arzignano – per raggiungere il proprio appezzamento di terreno o spostare merci da un comune all’altro.
“Subito dopo l’installazione dei portali – spiega il sindaco di Montecchio Maggiore Milena Cecchetto – abbiamo raccolto numerose proteste da parte delle categorie economiche, che giustamente sostenevano di non essere state sufficientemente coinvolte nelle scelte della Provincia. Abbiamo quindi deciso di radunare tutti intorno ad un tavolo per trovare la soluzione migliore per preservare la sicurezza sui ponti ma allo stesso tempo per garantire i diritti di chi usa quella strada per lavorare. È necessario trovare una soluzione alternativa ai portali e quindi ringraziamo la Provincia per la disponibilità al dialogo e ad una veloce riflessione sul tema”.
“Occorre puntare alla ristrutturazione dei due ponti per consentire il transito a mezzi fino a 12 tonnellate – afferma il sindaco di Montorso Antonio Tonello –, perché la Montorsina è vitale per l’economia agricola, artigianale e industriale della zona. Ci faremo portavoce con le categorie economiche delle prossime decisioni della Provincia e di Vi.Abilità, che auspichiamo siano veloci e soddisfacenti per tutti. Occorre trovare urgentemente una soluzione e i due Comuni sono pronti a fare la loro parte”.