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FOCUS UE CREARE CONSENSO: LA SOCIETÀ CIVILE PUÒ CONTRIBUIRE A GUIDARE IL MERCATO UNICO
CREARE CONSENSO: LA SOCIETÀ CIVILE PUÒ CONTRIBUIRE A GUIDARE IL MERCATO UNICO PDF Stampa E-mail
di Pietro Francesco De Lotto - Direttore Generale Confartigianato Vicenza   
Mercoledì 16 Marzo 2011 12:17

Il mercato unico ha indubbiamente portato ampi benefici all'Europa. Abbiamo visto aumentare la chiarezza delle condizioni di contrattazione in tutto il continente, con una conseguente riduzione dei costi sia per le imprese che per i consumatori. Tuttavia, malgrado questo successo, la prosperità del mercato unico ha dovuto affrontare una serie di sfide.

Un contesto mondiale in rapida evoluzione, a cui si è sommata la crisi finanziaria ed economica, ha imposto una risposta globale. Il Comitato economico e sociale europeo (CESE), l'istituzione dell'UE che rappresenta la società civile organizzata, rimane un partner fondamentale per elaborare questa risposta.
La consultazione della società civile e il dialogo con essa rappresentano una priorità nella preparazione e attuazione delle nuove misure. Il CESE è stata la prima istituzione dell'UE a rispondere formalmente all'Atto per il mercato unico del commissario Barnier. Ciò dimostra quanto rapidamente possa reagire la società civile, dal momento che tutte le sue componenti vengono consultate sin dalle primissime fasi in cerca di un reale consenso.
L'Atto per il mercato unico è solo l'inizio di un processo a lungo termine che punta a ridare slancio al mercato unico. Il CESE ha individuato una serie di misure non contemplate nell'Atto e che si riferiscono a temi quali la riscossione dei diritti d'autore, la protezione dei dati, la tutela degli investitori, il protocollo sul progresso sociale, lo statuto della società privata europea, le procedure elettroniche di appalto (e-procurement), le agenzie di rating europee, le microimprese e le imprese a conduzione familiare, le carte di credito e di debito, i pagamenti elettronici, il credito al consumo e l'indebitamento eccessivo, i bonifici e altro ancora. Il Comitato avanzerà delle proposte al momento opportuno ed assumerà posizioni circostanziate quando la Commissione europea pubblicherà le sue proposte, compresa una valutazione delle proposte relative alle iniziative faro della strategia Europa 2020. Il CESE ribadisce la necessità di un approccio globale che superi la divisione artificiale dell'Atto per il mercato unico in tre pilastri. Raccomanda inoltre di correggere l'eterogeneità delle proposte con una maggiore coerenza e una reciproca interdipendenza delle singole misure. Le proposte sono complementari, in quanto interagiscono l'una con l'altra e influiscono sulla società in generale: lavoratori, consumatori, imprese e cittadini, senza distinzioni di sorta. Non esiste un mercato unico specifico per ciascuna di queste categorie.
È essenziale monitorare, gestire e garantire il rispetto della legislazione sul mercato unico. Per raggiungere questo risultato, la Commissione europea dovrebbe agire in stretta cooperazione con gli Stati membri attraverso un uso migliore del quadro di valutazione del mercato unico.
Cosciente delle politiche non contemplate nel pacchetto della Commissione, il CESE ha rivolto la sua attenzione al seguente ventaglio di misure, raggruppate in funzione dell'interdipendenza tra le singole proposte, che sono considerate delle evidenti priorità:

·        la Carta dei diritti fondamentali come parte integrante del mercato unico (29),
·        i servizi (4, 40 e 43),
·        i servizi finanziari al dettaglio (41),
·        i servizi d'interesse generale - SIG (25),
·        lo sviluppo sostenibile (10, 11 e 27),
·        le piccole e medie imprese e altre forme giuridiche d'impresa (12, 13 e 14)
·        la competitività (19, 20 e 21),
·        la normalizzazione (6),
·        il mercato unico digitale (2, 5 e 22)
·        la governance delle imprese e il coinvolgimento dei lavoratori (36, 37 e 38),
·        la libera circolazione dei lavoratori e le libertà economiche (30),
·        la legislazione sugli appalti pubblici (17),
·        la dimensione esterna (24),
·        l'accesso alla giustizia / il ricorso collettivo (46).

Una comunicazione aperta sul valore aggiunto e sulle sfide è di importanza fondamentale per conquistare il sostegno dell'opinione pubblica. È importante tener conto delle realtà sul campo e delle reali preoccupazioni dei cittadini. Il contributo della società civile organizzata è indispensabile tanto quanto il coinvolgimento dei governi nazionali, che devono tenere conto del fatto che il mercato unico è parte integrante delle economie nazionali. I partiti politici, i mezzi di comunicazione di massa, gli istituti d'istruzione e tutte le altre parti interessate hanno una responsabilità storica in rapporto alla capacità dell'UE di affrontare con successo le sfide del mondo globalizzato sulla base dei valori che hanno sinora caratterizzato le nostre economie sociali di mercato. Il mondo non ci aspetta. La frammentazione, il protezionismo, il nazionalismo e la mancanza di prospettiva futura dell'Europa non ci permetteranno di competere con le nuove potenze mondiali.

 
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