Ultimi due incontri di Confartigianato nel Vicentino la prossima settimana per illustrare i voucher per la digitalizzazione delle imprese che, dopo tre anni, il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha sbloccato.

Lo stanziamento previsto per il Veneto è particolarmente cospicuo: più di 8 milioni e mezzo (sui 100 totali), seconda regione a livello nazionale per dotazione finanziaria.
Confartigianato Vicenza ha già organizzato una serie di incontri territoriali per illustrare al maggior numero di imprese, e nel dettaglio, questa importante opportunità.
Dopo Vicenza e Arzignano, mercoledì 10 gennaio sarà la volta di Schio (ore 18 nella sede Mandamentale) e, infine, giovedì 11 gennaio di Bassano del Grappa (alle 18 nella sede Mandamentale).

SCHIO BASSANO

Durante gli incontri sarà spiegato come Confartigianato Vicenza, attraverso il suo Digital Innovation Hub, sia punto di riferimento per le aziende che richiedono assistenza in ambito digitale, e quindi già pronta per assistere le imprese nella gestione delle pratiche necessarie per ottenere i voucher.
Un aiuto concreto che permetterà di non sprecare tempo, visto che sarà possibile compilare le domande dal 15 al 30 gennaio 2018 tramite procedura informatica, per ottenere il tanto atteso strumento a sostegno delle piccole e medie imprese che vorranno effettuare investimenti in ambito digitale.
Quanto agli investimenti per cui richiedere il voucher, lo spettro è piuttosto ampio: si va dagli acquisti di hardware e software, alla formazione dei dipendenti in ambito ICT, fino alle consulenze specialistiche.
Non solo: attraverso le proprie competenze interne e la sua rete partner, Confartigianato Vicenza può fornire consulenze e formazione nei seguenti ambiti: e-commerce e vendita sui marketplace internazionali (es. Amazon, Etsy, Ebay eccetera); Industria 4.0 e manifattura avanzata; Digital Manufacturing e prototipazione rapida; CRM e ERP cloud per la gestione aziendale; stampa 3D professionale, 3D Scan e progettazione tridimensionale solida; Internet of Things e sviluppo software; Disaster recovery, backup e sicurezza dati.
L’importo massimo concesso a soggetto non potrà superare i 10mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili e nei limiti delle risorse finanziarie stanziate. Saranno ammesse spese per sostenere l’acquisto di software, hardware o servizi finalizzati a: migliorare l'efficienza aziendale; ripensare l'organizzazione del lavoro, mediante l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro; sviluppare soluzioni di e-commerce; fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare; realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT; rendering, animazioni e realtà virtuale.

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