Secondo i dati elaborati dall’osservatorio sui consumi elettrici del CAEM, il Consorzio Acquisti Energia & Multiutility promosso da Confartigianato Vicenza, anche nella rilevazione più recente si è confermata la crescita dei consumi di energia elettrica nelle piccole imprese, un indicatore direttamente legato alla produzione.

Quasi tutti i settori, nel secondo trimestre del 2017, evidenziano risultati positivi, a conferma che il trend si sta consolidando mese per mese.
Anche i dati di Veneto Congiuntura, del resto, confermano la crescita della produzione industriale nel secondo trimestre 2017, quando essa ha registrato un incremento dell’1,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Venendo all’analisi realizzata dall’osservatorio CAEM, condotta su un campione di 4.265 siti produttivi aderenti al consorzio, essa evidenzia – sempre nel secondo trimestre 2017 - un aumento dei consumi elettrici delle imprese pari a +1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Tale crescita rilevata nel secondo trimestre del 2017 coinvolge tutte le categorie, sia quelle con servizi che quelle produttive, con l’unica eccezione delle imprese del Legno e Arredo (-1,3% rispetto al secondo trimestre 2016) e della Mobilità (-0,8%). In particolare, si rilevano forti aumenti dei consumi di energia nelle imprese della Comunicazione (+4,6%), Alimentazione (+3,8%), Casa (+3,1%) e Benessere (+2,1%).
Il consorzio CAEM opera in più province, e fra queste si osservano i maggiori aumenti dei consumi elettrici a Venezia (+6,6%), Trieste (+4,1%), Belluno (+3,3%), Treviso (+2,9%) e Padova (+2,0%). Crescite più contenute per Udine (+1,2%) e Vicenza (+ 0,6%).
“L’osservatorio del CAEM ci fornisce dati e informazioni preziose su quella che è la realtà dei consumi elettrici delle piccole imprese – commenta Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza e del Veneto – e in questo caso ci conferma che anche per il secondo trimestre 2017 le cose stanno migliorando. I consumi energetici sono uno degli indicatori più importanti per comprendere se il sistema produttivo sta effettivamente lavorando o meno. In questo caso, l’aumento dei consumi dell’energia elettrica conferma quanto viene evidenziato da altre rilevazioni economiche. Rimane comunque un fatto per noi altrettanto evidente: se diverse aziende hanno ripreso a lavorare, a quanto sembra, a pieno ritmo, in generale siamo ancora in presenza di una ripresa flebile. Diciamo che cominciano a esserci più luci che ombre, ma non riteniamo di essere fuori dal tunnel. I dati dei consumi energetici del Legno e Arredo e della Mobilità, in calo, sono comunque un indicatore negativo che non può che preoccuparci, proprio per l’importanza di tali settori nel mondo della piccola impresa ed in particolare dell’artigianato”.
“Nel frattempo – prosegue Bonomo - il nostro consorzio CAEM sta ottenendo nel 2017, per le imprese consorziate, eccellenti risparmi, che ovviamente sono correlati ai consumi elettrici, ma soprattutto sta vedendo aumentare il numero delle aziende che vi aderiscono: ormai esse sono più di 7.500, a conferma che i nostri associati si riconoscono nell’attività consortile, sia per la negoziazione delle tariffe che per l’assistenza offerta in caso di necessità. Negoziazione particolarmente complicata per le forniture del 2018, vista l’impennata dei costi dei prodotti petroliferi, che inevitabilmente comporterà un importante aumento delle tariffe”.