Ha preso il via oggi, mercoledì 22 novembre con la prima tappa al Centro Congressi di Confartigianato Vicenza, la terza edizione della ‘Digital & Export Business School’ del Nord Est.

Il percorso di formazione e condivisione sui temi chiave dell’export, della digitalizzazione e dell’innovazione tecnologica, organizzato da UniCredit, Confartigianato Vicenza e Fondazione CUOA, con la collaborazione di Apindustria Confimi Vicenza, Confagricoltura Vicenza e Promex, si svolgerà infatti quest’anno in tre giornate (le prossime date in programma il 29 novembre e il 5 dicembre alla Fondazione CUOA) e vedrà il coinvolgimento di 120 aziende, diverse per dimensioni, provenienza e settore.
Più nel dettaglio, la maggior parte delle Piccole e Medie Imprese partecipanti all’iniziativa, ben due terzi, sono aziende con un fatturato inferiore ai 5 milioni mentre, per quel che riguarda la composizione settoriale, la platea è molto articolata con la rappresentanza di tutti i settori merceologi e una preponderanza di imprese operanti nella meccanica ed elettro-meccanica (più del 25%), nel commercio all’ingrosso (oltre il 20%) e nella produzione di beni in plastica o ceramica.
L’incontro di oggi è stato introdotto dai saluti di Gianluca Cavion (Vice Presidente Confartigianato Vicenza) e Renzo Chervatin (Responsabile Sviluppo Territori Nord Est di UniCredit) e ha visto in seguito gli interventi di Giuliano Noci (Prorettore Politecnico di Milano), che si è soffermato sul tema ‘digitalizzazione e strategie per l’export’, di Ruggero Frezza (Presidente e Fondatore di M31) che ha parlato di Industry 4.0 e dell’evoluzione dei processi produttivi e di molti altri esperti e testimonial di dinamiche e processi legati all’internazionalizzazione e alla digitalizzazione.
INTERNAZIONALIZZAZIONE
Uno dei temi chiave della ‘Export & Digital Business School” sarà, come detto, l’internazionalizzazione del business. Già oggi il Territorio Veneto, e Vicenza in particolare, registra una spiccata dinamicità su questo versante: il 2017 vede infatti l’export vicentino in crescita del 7% nei primi sei mesi dell’anno, con un incremento di 570 milioni di euro e una performance eccezionale delle micro e piccole imprese che rappresentano ben il 45,8% delle esportazioni manifatturiere provinciali.
Tuttavia, se da un lato la dinamica positiva delle imprese nostrane nei mercati esteri è il frutto di processi di ristrutturazione che hanno migliorato qualitativamente i prodotti, dall’altro bisogna sottolineare come il marcato incremento nel numero di mercati di sbocco delle nostre merci rappresenti un elemento di potenziale criticità.
La nuova geografia dell’export mondiale, che viene continuamente ridisegnata con l’ingresso di nuovi Paesi e la progressiva perdita di centralità di altri, richiede infatti capacità di lettura degli scenari globali e strategia, temi che verranno approfonditi dai relatori.
UniCredit, con la sua rete internazionale, fatta di banche leader in 14 mercati strategici e oltre 4 mila banche corrispondenti in 175 Paesi tutto il mondo, può offrire competenze locali e un network internazionale senza pari, in grado di accompagnare e supportare a livello globale la propria clientela.
Già oggi a Nord Est 1 operazione di export su 5 viene assistita da UniCredit (a Vicenza siamo addirittura sopra la media, al 22%) che quindi, in quanto partner di riferimento per questo genere di operatività, proporrà l’intervento dei propri specialisti che seguono proprio l’attività relativa ai sistemi di pagamento internazionali ed ai crediti documentari import/export.
E-COMMERCE
Come evidenziato da una ricerca del Politecnico di Milano nel 2016 l’Export italiano di beni di consumo che passa attraverso i canali digitali ha segnato una crescita significativa, +24% rispetto all'anno precedente, raggiungendo un valore di mercato di 7,5 miliardi di euro. Tuttavia rappresenta ancora una quota marginale, di poco inferiore al 6%, delle esportazioni totali di beni di consumo destinati al cliente finale. In estrema sintesi possiamo parlare di grandi opportunità e di territori ancora inesplorati.
Approcciare i mercati virtuali diventa oggi quindi essenziale per crescere. Questo implica però strategie strutturate e non improvvisate e gli interventi che si susseguiranno nelle tre giornate lo dimostreranno nel concreto. 
Oltre ai temi dell’EXPORT e dell’E-COMMERCE il programma delle tre giornate verrà arricchito con alcune “finestre” su trend innovativi di particolare grande rilevanza, come l’Industry 4.0 e l’impatto della digital transformation sui processi produttivi e non solo sul marketing e sui canali di vendita.