Un momento dell'incontro col Prefetto di lunedì mattina a Vicenza

Le imprese artigiane si sentono soffocare: troppa burocrazia e nessun passo coraggioso sul fronte del fisco, anzi. A tal punto che, in modo evocativo, denunciano: “Burocrazia e Fisco? Roba da Matti”.

E lo stampano su “camicie di forza” che diventano il simbolo di uno Stato che le imprigiona.
“Se l’insieme dei provvedimenti di impatto fiscale (tra cui la manovra) non dovessero cambiare radicalmente - afferma Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Imprese Veneto - riteniamo definitivamente rotto il rapporto di fiducia tra contribuente e Stato. Le imprese non possono continuare a pagare, in modo sempre più complicato e costoso e sempre più anticipatamente, imposte quando poi i propri crediti non sono riconosciuti tali o veritieri. Non ci stiamo a essere considerati, a priori, evasori salvo prova contraria. La logica della “cassa” sta destrutturando la nostra economia per via normativa. Non siamo d’accordo e non lo accettiamo”.
“Per questo - prosegue - avvieremo azioni di protesta e di autodifesa. Da lunedì 13 novembre prossimo le nostre Associazioni provinciali incontreranno i rappresentanti territoriali di Governo - i Prefetti - consegnando loro il dossier di proposte simbolicamente avvolto in una camicia di forza. Dopo di che attraverso il "sistema associativo" di Confartigianato Imprese Veneto sosterremo che i crediti verso lo Stato non sono più così certi e quindi di fare attenzione a dare soldi che restano indebitamente in cassa. Come? Con un fuoco di fila di iniziative - sottolineo tutte all’interno della legalità - che diano un messaggio chiaro. Non ci fidiamo più”.
Questa mattina, in veste di presidente provinciale di Confartigianato Vicenza, Bonomo ha consegnato il documento al Prefetto di Vicenza, Umberto Guidato, il quale ha assicurato che lo trasmetterà alle sedi opportune.

Leggi il documento consegnato al Prefetto