Luigino Bari, presidente Fidi Nordest

Luigino Bari, torna al timone di Fidi Nordest - uno dei più importanti Confidi nazionali (500 milioni di finanziamenti garantiti e quasi 16.000 imprese socie) - una figura che ha maturato una lunga esperienza già nelle strutture artigiane di garanzia, nate a partire dalla fine degli anni ‘60.

Il presidente Bari sarà coadiuvato dai vicepresidenti Alida Brusamarello e Enrico Dall’Osto e dai Consiglieri Giovanni Brunello, Rosina Calcaterra, Gianni Girardi, Antonio Griffante, Gianluca Cavion, Giovanni Pellanda, Virginio Piva e Marina Scavini.
Sono più di 40 anni che Fidi Nordest (nato dalla fusione per incorporazione in Artigianfidi Vicenza di ApiVeneto Fidi) affianca le imprese socie, concedendo loro garanzie per facilitarne l’accesso al credito. Un’attività pluridecennale che tuttavia, ancora oggi, si rivela non solo di grande attualità, ma in molti casi indispensabile per consentire la sopravvivenza di migliaia di micro e piccole imprese vicentine e venete, come è stato ampiamente dimostrato nel corso della recente crisi economica.
“Un particolare ringraziamento – dichiara il neo presidente Bari - va al mio predecessore Mariano Miola per aver saputo guidare il nostro Confidi con saggezza e lungimiranza per molti anni. Senza la nostra struttura a fare da garante e da mediatrice nel rapporto tra banca e impresa gli effetti della recente crisi economica, e le ricadute delle crisi bancarie sulle imprese di minore dimensione, sarebbero stati devastanti”.
Ecco perché i capisaldi intorno ai quali si focalizzerà il mandato del neo presidente saranno, da un lato, il consolidamento e l’ulteriore rafforzamento patrimoniale ed economico di Fidi Nordest a tutela della continuità aziendale e, dall’altro lato, l’evoluzione verso un modello di business efficiente e aperto all’innovazione e alla digitalizzazione. In esso la relazione tra imprese e territori continuerà a rappresentare il fulcro intorno al quale si svilupperà ogni iniziativa.
“Faremo la nostra parte con tutto l’impegno e la professionalità che ci contraddistinguono – prosegue Bari – per portare ai nostri 16.000 soci tutte le migliori opportunità offerte dal mercato finanziario. Ci proporremo come facilitatori a tutto campo sul tema della finanza d’impresa che consideriamo un fattore di primaria importanza per la crescita e il consolidamento del nostro sistema imprenditoriale affiancano del associazioni di rappresentanza nell’articolazione di politiche di credito così rilevanti in questo momento storico”.
Particolare attenzione sarà inoltre rivolta dal nuovo presidente e dal suo consiglio all’evoluzione in atto nello scenario della garanzia nazionale e regionale, al fine di cogliere ogni occasione che possa rappresentare un’opportunità per Fidi Nordest, senza escludere possibili collaborazioni e aggregazioni con selezionati player del settore.
Artigianfidi Vicenza ha approvato recentemente il suo primo bilancio dopo la fusione per incorporazione di Apiveneto Fidi - il Confidi del mondo API regionale - con una base sociale composta da 16.000 imprese, 500 milioni di affidamenti garantiti, patrimonio netto di oltre 30 milioni e utile netto di 290 mila euro.
Gli indicatori patrimoniali ed economici si riconfermano positivi, con total capital ratio in sensibile aumento (19% contro il 15,8% del 2015), coverage ratio al 64% e marginalità di buon tenore (cost income ratio poco oltre il 70%).
 “Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto – commenta Bari - i dati del bilancio 2016 riconfermano lo stato di salute del nostro Confidi, che si presenta al mercato con le carte in regola per continuare ad essere, sia per le imprese che per le banche, un partner affidabile ed efficiente, che continuerà a fare la sua parte per sostenere la crescita e lo sviluppo della nostra economia”.