AIUTIAMOCI A CASA LORO (IN RUSSIA E CINA) E FORMIAMOCI A CASA NOSTRA (ONLINE)

In un’Italia che non cessa di essere “a due velocità”, quella del lento apparato pubblico e quella di un sistema produttivo obbligato a essere svelto, perché il mercato non aspetta nessuno, che cosa deve fare un’associazione di imprenditori come la nostra? Deve aiutare le imprese a competere, cercando in tutti i modi di mitigare i dannosi effetti di un sistema Paese dove ci vogliono mesi non solo per fare un governo, ma anche per ottenere dalla burocrazia un certificato, un documento. Ad esempio, lo sappiamo tutti quanto sia importante l’export nella nostra provincia, una forza che va sostenuta anche battendo nuove strade. E così, mentre altri soggetti istituzionali, per motivi diversi, sono stati costretti (o hanno scelto) di abbandonare il presidio di alcuni mercati esteri prioritari, come Confartigianato Vicenza abbiamo deciso di andare controcorrente attivando due nostri uffici, uno a Mosca e uno a Pechino.

IL CAPOLUOGO E LA “POLITICA DEL RISULTATO”

La città di Vicenza ha una nuova amministrazione. Ed è indubbio che le politiche del capoluogo abbiano una forte rilevanza, oltre che per le imprese che vi operano, anche rispetto alle scelte dei centri limitrofi (e non solo). Per questo come Confartigianato abbiamo sottoposto alle aziende attive nel Comune, attraverso il Mandamento territoriale, un questionario sui temi che toccano l’impresa e l’intera comunità, sul quale i nostri soci sono stati chiamati a esprimersi. Molti gli argomenti affrontati nel sondaggio: qualificazione edilizia, sicurezza, burocrazia, sviluppo turistico, abusivismo, Smart City, accesso alla ZTL (Zona Traffico Limitato), a fianco di altri capitoli quali la viabilità, la tassazione, le politiche sociali, le infrastrutture.