“Famiglie in trincea”. Questo l’eloquente titolo scelto per l’Assemblea Soci di Anap (Pensionati Confartigianato) Vicenza che conta 6mila iscritti e che quest’anno si interrogherà su quanto ammontano i costi della non autosufficienza alle famiglie, e agli stessi pazienti, non solo in termini economici e di tempo ma umanamente.

Da un’analisi dei numeri per capire il fenomeno, ai servizi e agevolazioni per le persone non autosufficienti, dalle novità in campo giuridico a tutela di chi si trova in situazioni di disagio, fino a capire come si stiano attrezzando le RSA per far fronte alla nuova situazione in atto, e quindi fare alcune proposte. Saranno questi gli argomenti trattati nella parte pubblica dell’Assemblea in programma per martedì 21 novembre alle 17.30 al Centro Congressi di Via Fermi.
“Chiunque assista un anziano non autosufficiente, sperimenta la carenza di risorse pubbliche – spiega il presidente Anap Vicenza, Severino Pellizzari-. Nel 2017 il Fondo per le politiche sociali ha perso 211 sui 311,58 milioni stanziati nel 2016, mentre quello per le non autosufficienze è stato ridimensionato a 450 milioni (contro i 500 previsti). Inoltre, la fotografia scattata dalle dichiarazioni dei redditi 2016 evidenzia che oltre il 70% degli anziani ha un reddito complessivo inferiore a 14.600 euro netti. Una badante in regola ha un costo medio di circa 15 mila euro l’anno. Per molti, è un lusso. Ma la situazione è ancora peggiore per chi sceglie la residenzialità. Le strutture private chiedono circa 3-4000 euro al mese e quelle pubbliche hanno spesso liste d’attesa in continuo aumento. Per molti anziani e famiglie, quindi, l’assistenza in caso di non autosufficienza rischia di diventare un dramma: in Italia, secondo le stime del Censis, sono oltre 561 mila le famiglie che per pagare l’assistenza a una persona non autosufficiente hanno dovuto intaccare i propri risparmi, vendere l’abitazione o indebitarsi. Per questi motivi l’Anap ha deciso di fare alcune proposte che ha presentato agli organi di governo nazionale e presenterà a quelli regionali, fedele allo spirito costruttivo che da sempre contraddistingue la nostra Associazione”.
All’Assemblea perciò, dopo gli interventi di Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza, Giampaolo Palazzi, presidente Anap nazionale e Adelino Veronese, coordinatore Cupla Vicenza, toccherà agli esperti approfondire i diversi aspetti della questione. Subito Nadia Prosdocimo (presidente AVMAD Vicenza) affronterà il tema con una testimonianza per dare “Una voce in difesa di chi non ha voce”, seguirà Nicola Carrarini (ANAP Confartigianato Vicenza) con un’illustrazione dello scenario e del contesto veneto circa la non autosufficienza. A Francesco Tibaldo (di Confartigianato Vicenza) il compito di spiegare quali sono i “Servizi e le agevolazioni per le persone non autosufficienti” mentre Stefania Cerasoli (avvocato esperto di tematiche etico legali persone non autosufficienti) approfondirà le novità in campo giuridico a tutela delle persone non autosufficienti. “Il punto di vista delle strutture residenziali” sarà invece raccontato da Lucio Turra, presidente IPAB Vicenza. Concluderà l’Assemblea Severino Pellizzari con la presentazione delle proposte a sostegno delle persone che vivono situazioni di fragilità fisica ed emotiva.
“Per prima cosa vanno aumentate le risorse del Fondo Nazionale per la non autosufficienza, poi vanno riqualificate le misure locali di intervento e tutte le provvidenze economiche, eliminando incongruenze e abusi, assicurando un sostegno vero ed efficace a chi è in stato di bisogno – spiega Pellizzari-. Ancora, vanno stabiliti i Livelli Essenziali di Assistenza Sociale (LIVEAS) e nel Disegno di Legge sui caregiver va assicurato un sostegno reale a fronte dell’importante azione quotidiana nei confronti di persone non autosufficienti. Va inoltre previsto un intervento legislativo per dare attuazione alla sentenza della Corte di Cassazione secondo la quale la persona gravemente affetta da morbo di Alzheimer, ricoverata in strutture di cura, riceve cure prevalentemente sanitarie e pertanto a carico del Sistema Sanitario Nazionale, senza compartecipazione economica del paziente”.
Tra le altre proposte Anap anche la previsione di fondi di categoria diretti a sostenere costi individuali per la non autosufficienza (Long Term Care), la riduzione dei costi delle strutture di residenza (rivedendo criteri e parametri particolarmente costosi e senza reali vantaggi per gli ospiti) e l’aumento della quota regionale del Veneto per la non autosufficienza per aiutare anziani e famiglie a pagare la retta di quelle strutture; e, infine, potenziare i servizi del territorio: l’assistenza domiciliare, gli ambulatori integrati dei medici di base, gli ospedali di comunità.