Foto Walter Baxter

 Queste disposizioni sono comunemente note con il termine di due dilicence, ovvero dovuta diligenza per le imprese della filiera del legno.

Il principale obiettivo del regolamento è il contrasto all’immissione sul mercato dell’Unione Europea di legname, e prodotti da esso derivati, tagliato abusivamente; le utilizzazioni forestali illegali (in violazione delle leggi vigenti nel Paese di provenienza), hanno infatti assunto dimensioni tali da determinare pesanti ricadute di natura economica, ambientale e sociale.
La tematica verrà approfondita, con la collaborazine di Andrea Zenari, mercoledì 13 marzo alle 20.30 in Sala Fraglie al Centro Congressi di Confartigianato Vicenza, in via Fermi 201.
Il regolamento suddivide le imprese della filiera in operatori (soggetti che per primi immettono sul mercato dell’Unione Europea legno e derivati) e commercianti (imprese che vendono/acquistano sul mercato dell’Unione legno e prodotti da esso derivati).
I primi devono applicare un sistema di due diligence che consiste, in estrema sintesi, nell’acquisire e registrare le seguenti informazioni: descrizione (quantitativa e qualitativa) del legname o del prodotto derivato, Paese di origine, estremi identificativi del fornitore, nominativo del cliente, documentazione attestante la conformità alla legislazione forestale vigente nel Paese d’origine (luogo di effettuazione del taglio). Tali informazioni permettono all’operatore di valutare il rischio di fornitura illegale di legname e di attuare, eventualmente, le conseguenti procedure di riduzione del rischio stesso.
I commercianti devono garantire la tracciabilità tramite un elenco fornitori-clienti, in grado di comprovare il flusso del legname (o derivati), in ingresso e in uscita.
Gli Stati membri definiscono le autorità competenti e gli organismi di controllo per l’applicazione del regolamento.
Le imprese artigiane del sistema legno possono essere, a diverso titolo, interessate da questo regolamento.