“Un grande risultato che dà dignità a un settore, quello della manutenzione del verde, troppo spesso dimenticato”. È grande la soddisfazione di Confartigianato Imprese Veneto, e della neonata categoria dei “Manutentori del Verde” guidata in regione dalla vicentina Stefania Dal Maistro, sul “Bonus del verde” inserito nell’ultima Legge Finanziaria approvata di recente.

“La norma è molto semplice – spiega la Presidente – e consiste in una detrazione fiscale del 36% rivolta ai privati che decidono di intervenire nel verde, con un tetto massimo di spesa pari a 5 mila euro”.
I perimetri di questa nuova detrazione fiscale sono ben individuati: innanzi tutto l’importo massimo di € 5.000 è per unità immobiliare ad uso abitativo (quindi, un soggetto potrebbe beneficiare, ad esempio, sia per le spese di sistemazione del giardino dell’abitazione principale sia quelle per il giardino della casa al mare). Gli interventi agevolabili riguardano la “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni (impianti di irrigazione; realizzazione pozzi; realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili).
“Sottolineo -prosegue Dal Maistro- che la detrazione spetta anche per gli interventi effettuati su parti comuni esterne di edifici condominiali e per le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi agevolati”.
È la prima volta che in Italia viene applicato un provvedimento del genere, ed è per questo che lo sgravio sarà valido in via sperimentale per un anno. “Avremmo voluto una durata più ampia -spiega- e soglie di spesa più alte ma crediamo che questo sia un ottimo punto di partenza”.
Ma il bonus verde in realtà, porta dietro una lunga serie di benefici non solo per chi opera direttamente nel settore, ma anche per l'indotto. Stiamo parlando di tutto ciò che ruota attorno alla realizzazione di giardini e spazi verdi, cioè impianti elettrici, di illuminazione e di irrigazione. Ma l'aspetto senza dubbio più importante è che c'è, per la prima volta a livello normativo, il riconoscimento di una figura professionale, quella del manutentore del verde.
Parlando di numeri, stiamo incidendo in un settore, quello florovivaistico, che in Italia conta 30 mila aziende con 2,5 miliardi di fatturato. In regione Veneto un provvedimento del genere avrà un impatto su almeno 2.850 aziende e almeno 7.500 addetti. Un settore in forte crescita, solo nel corso del 2016 abbiamo registrato un saldo positivo di 78 imprese per un +3,1%.
“Questo bonus ci riconosce come categoria – conclude Dal Maistro –. Nel nostro settore infatti, c'è molto abusivismo e un incentivo del genere può servire a creare nuova occupazione, far emergere il nero e combattere l’evasione fiscale. L’auspicio è che questa opportunità sia pienamente sfruttata dai potenziali beneficiari, creando di fatto un indotto positivo su diversi fronti: quello paesaggistico, in quanto si potranno sistemare a verde diverse aree scoperte, creando un ambiente più piacevole e salutare (ad esempio le piante contribuiscono ad abbattere le polveri sottili e rendono l'ambiente più vivibile contribuendo anche ad un maggior apporto di ossigeno), beneficiando al contempo di un “incentivo” economico che contribuirà a maggiori entrate fiscali verso lo Stato derivanti da maggiori incassi di Iva, così questo beneficio toccherà molteplici soggetti in un colpo solo”.