Un gruppo di associati a Confartigianato Vicenza ha partecipato alla visita tecnica della Centrale Enel “Andrea Palladio” di Fusina nell’ambito del progetto Accademia Tecnica. La visita ha permesso di poter visionare da vicino impianti estremamente complessi e dotati di sistemi tecnologici molto evoluti che consentono il controllo e il comando degli impianti. La centrale elettrica denominata “Andrea Palladio” è di proprietà dell’Enel e si trova a Fusina (VE) ed è una centrale termoelettrica che utilizza principalmente come combustibile il carbone, ma in determinate condizioni di esercizio può utilizzare anche il metano e il CDR (combustibile da rifiuti). In particolare alcune sezioni della Centrale impiegano combustibile da rifiuti (CDR) in co-combustione con il carbone. Viene utilizzato un quantitativo di CDR di circa 60.000 tonnellate annue. Il CDR è composto da rifiuti urbani e dai rifiuti speciali non pericolosi e ha un potere calorifico inferiore minimo pari a 15.000 kJ/kg. Tale combustibile viene immesso in caldaia (la temperatura è circa 1300-1400 °C) e questa elevata temperatura non genera diossine in fase di combustione.
Nella parte iniziale della mattinata c’è stato un momento di spiegazione tecnico/teorico dove i tecnici Enel hanno illustrato la storia della centrale e tutti i relativi i relativi impianti e le funzioni che svolgono oltre a fornire tutta una serie di dati per far capire le dimensioni imponenti dell’impianto. Particolare importanza è stata dedicata agli interventi di manutenzione e all’analisi del sistema di gestione, infatti tramite una serie di migliaia di sensori distribuiti sulle varie apparecchiature e all’interpolazione dei dati registrati vengono ottimizzati gli interventi di manutenzione sui macchinari/componenti andando a stimare con estrema accuratezza l’avvicinarsi di un guasto. I dati acquisiti da tali sensori vengono implementati tramite appositi software e vengono integrati con i dati storici presenti negli archivi.
Nella seconda parte la visita ha permesso ai partecipanti di visionare da vicino gli impianti della Centrale attraverso un percorso che si è sviluppato attraverso i vari cicli del processo di produzione dell’energia elettrica dall’arrivo via mare del Carbone all’immissione in rete dell’energia elettrica prodotta nel sito.
Il carbone, principale fonte di alimentazione della Centrale, viene stoccato in una superfice che occupa circa 1/3 della superficie, prima di poter essere utilizzato, viene polverizzato nei "mulini". Una volta che è stato accuratamente frantumato è aspirato nella camera di combustione della caldaia per venir combusto.
Per diminuire l’impatto ambientale una buona parte della superficie del sito è dedicata all’installazione di apparecchiature e impianti atti alla riduzione degli inquinanti. La struttura è divisa in sezioni (denitrificatore, depolverizzatore e desolforatore) che si occupano della purificazione dei fumi dai principali agenti inquinanti. Inoltre, per assicurare il rispetto degli standard previsti, le emissioni al camino sono costantemente monitorate per verificare la presenza di agenti inquinanti pericolosi.